Chi in Analisi Grammaticale Pronome Relativo o Interrogativo

In analisi grammaticale chi è sempre un pronome, invariabile, e si riferisce solo a persone. Può essere pronome relativo doppio (o misto) quando vale «colui che» (chi dorme non piglia pesci), pronome interrogativo quando fa una domanda (chi è?), pronome esclamativo (chi si vede!) o pronome indefinito nella coppia chi… chi (chi ride, chi piange). Non è mai un aggettivo.

I quattro usi di chi

TipoCome riconoscerloEsempio
pronome relativo doppio (misto)si può sostituire con colui che, colei che, chiunqueChi cerca trova.
pronome interrogativofa una domanda, diretta o indirettaChi ha bussato? · Non so chi sia.
pronome esclamativoesprime sorpresa, con il punto esclamativoChi si vede!
pronome indefinito (correlativo)in coppia: chi… chi = alcuni… altriChi correva, chi leggeva.

Nel compito si scrive, per esempio: chi = pronome relativo doppio (misto), invariabile. Molti insegnanti vogliono la parola doppio o misto: scrivere solo «pronome relativo» può essere considerato incompleto.

Perché si chiama relativo doppio

Perché una sola parola fa il lavoro di due: un dimostrativo (colui) e un relativo (che).

Chi studia impara = Colui che studia impara.

  • colui → soggetto di impara
  • che → soggetto di studia

Per questo in analisi logica il relativo doppio ha due funzioni, una per ogni verbo. Altri esempi:

FraseSi scompone inFunzioni di chi
Chi studia impara.colui + che studiasoggetto di impara + soggetto di studia
Lo darò a chi lo merita.a colui + che lo meritacomplemento di termine + soggetto di merita
Ringrazio chi mi ha aiutato.colui + che mi ha aiutatocomplemento oggetto + soggetto di ha aiutato

Prova altre frasi con l’analisi logica online.

Chi o che?

chiche
Si riferisce asolo personepersone, animali e cose
Ha una parola prima a cui si riferisce?no, la contiene (colui che)sì: il ragazzo che corre
Può accompagnare un nome?nosì: che libro leggi? (aggettivo interrogativo)

Si dice «il ragazzo che corre», non «il ragazzo chi corre». E si dice «che libro vuoi?», non «chi libro vuoi?». Tutti gli usi di che sono nella scheda che in analisi grammaticale.

Esempi svolti

«Chi finisce prima può uscire.»

Chi = pronome relativo doppio, invariabile (colui che finisce prima può uscire).

«Chi ha lasciato lo zaino aperto?»

Chi = pronome interrogativo, invariabile. Introduce una domanda diretta.

«Non so chi abbia telefonato.»

chi = pronome interrogativo, invariabile. Introduce una domanda indiretta (la domanda è «chi ha telefonato?»).

«Durante la ricreazione c’era chi correva e chi leggeva.»

chi… chi = pronomi indefiniti in coppia (correlativi): alcuni correvano, altri leggevano.

«Chi non muore si rivede!»

Chi = pronome relativo doppio (colui che non muore si rivede). Anche se c’è il punto esclamativo, non è un esclamativo: chi qui vale colui che.

Chi vuole il verbo al singolare

Chi è sempre singolare: chi arriva tardi resta fuori, non «chi arrivano». Di solito si accorda al maschile (chi è stanco si sieda), ma se si parla solo di donne può andare al femminile (chi di voi è pronta?).

Errori da evitare

  1. Usare chi per le cose: «chi è questo oggetto?» è sbagliato; si dice che cos’è?
  2. Mettere il verbo al plurale: chi viene, non «chi vengono».
  3. Usarlo come aggettivo: «chi libro?» è sbagliato; si dice che libro? o quale libro?
  4. Confondere doppio ed esclamativo: decide il significato, non la punteggiatura.

Esercizio: che tipo di chi?

  1. Chi è il tuo insegnante?
  2. Chi rompe paga.
  3. Dimmi con chi esci.
  4. C’è chi preferisce il mare e chi la montagna.
  5. Premieremo chi arriva primo.

Soluzioni: 1. pronome interrogativo (domanda diretta) · 2. pronome relativo doppio (colui che rompe) · 3. pronome interrogativo (domanda indiretta) · 4. pronomi indefiniti correlativi · 5. pronome relativo doppio (premieremo colui che arriva primo: complemento oggetto + soggetto).

Per una frase tua usa l’analisi grammaticale online. Tutti i tipi di pronome sono nella guida ai pronomi italiani.

Domande frequenti

Che parte del discorso è chi?

È sempre un pronome invariabile: relativo doppio, interrogativo, esclamativo o indefinito. Non è mai aggettivo.

Perché chi si chiama pronome relativo doppio?

Perché vale due parole insieme, colui e che: «chi studia» = «colui che studia». Si chiama anche pronome relativo misto.

Come si fa l’analisi logica di chi?

Se è relativo doppio, si divide in colui + che e si dà una funzione a ciascuna parte: in «Chi studia impara», colui è soggetto di impara e che è soggetto di studia.

Chi può riferirsi a cose o animali?

No, solo a persone. Per le cose si usa che cosa, che, quale.

«Non so chi sia»: che cos’è chi?

Pronome interrogativo che introduce una domanda indiretta.

Chi è maschile o femminile?

È invariabile. Di solito si accorda al maschile singolare, ma può andare al femminile se si parla solo di donne.

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