Modi e Tempi Verbali Italiani: Guida Completa con Tabelle (2026)
Quando analizzi un verbo italiano, uno dei dati più importanti da indicare è il modo. Ma quanti modi verbali esistono in italiano? Qual è la differenza tra indicativo e congiuntivo? E quando si usa il condizionale invece del congiuntivo?
In italiano esistono 7 modi verbali: indicativo, congiuntivo, condizionale, imperativo, infinito, participio e gerundio. I primi quattro sono modi finiti (hanno persona e numero), gli ultimi tre sono modi indefiniti (non hanno persona e numero).
In questa guida trovi la spiegazione completa di ogni modo con tutti i suoi tempi, le regole d’uso, tabelle di coniugazione per il verbo amare come riferimento e gli esempi pratici per l’analisi grammaticale.
La Distinzione Fondamentale: Modi Finiti e Indefiniti
Prima di analizzare i singoli modi, è essenziale capire la distinzione tra modi finiti e modi indefiniti.
I modi finiti hanno desinenze che indicano la persona (prima, seconda, terza) e il numero (singolare, plurale). Nell’analisi grammaticale bisogna sempre indicare persona e numero per questi modi. Sono quattro: indicativo, congiuntivo, condizionale e imperativo.
I modi indefiniti non hanno desinenze personali: la forma è uguale per tutte le persone. Nell’analisi grammaticale non si indica persona e numero. Sono tre: infinito, participio e gerundio.
Per il quadro completo dell’analisi grammaticale del verbo con tutti gli altri parametri da indicare, consulta la guida completa al verbo.
Modo Indicativo
L’indicativo è il modo della realtà: esprime fatti certi, verificabili, presentati come oggettivi. È il modo più usato in italiano e quello con più tempi: quattro semplici e quattro composti, per un totale di otto.
Tempi Semplici dell’Indicativo
Presente: esprime un’azione che avviene nel momento in cui si parla oppure un’azione abituale o una verità generale. “Mangio la pizza.” / “Il sole sorge a est.”
Imperfetto: esprime un’azione passata che si svolgeva abitualmente o continuativamente, oppure uno stato passato. “Da bambino mangiavo sempre la pasta.” / “Quando ero piccolo, abitavo a Milano.”
Passato remoto: esprime un’azione passata conclusa e percepita come distante nel tempo. “Dante nacque nel 1265.” / “Ieri mangiai una pizza eccellente.” (uso meridionale)
Futuro semplice: esprime un’azione futura oppure una supposizione nel presente. “Domani mangerò al ristorante.” / “Avrà già mangiato.” (supposizione)
Tempi Composti dell’Indicativo
Passato prossimo: esprime un’azione passata percepita come recente o con conseguenze nel presente. “Ho mangiato la pizza.” / “Ha già studiato la lezione.”
Trapassato prossimo: esprime un’azione passata avvenuta prima di un’altra azione passata. “Quando sono arrivato, aveva già mangiato.”
Trapassato remoto: esprime un’azione passata immediatamente precedente a un’altra al passato remoto. Si usa raramente. “Appena ebbe mangiato, uscì.”
Futuro anteriore: esprime un’azione futura che avviene prima di un’altra azione futura, oppure una supposizione nel passato. “Quando avrò mangiato, uscirò.”
Tabella del Verbo Amare all’Indicativo
| Tempo | Prima sing. | Seconda sing. | Terza sing. | Prima pl. | Seconda pl. | Terza pl. |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Presente | amo | ami | ama | amiamo | amate | amano |
| Imperfetto | amavo | amavi | amava | amavamo | amavate | amavano |
| Passato remoto | amai | amasti | amò | amammo | amaste | amarono |
| Futuro semplice | amerò | amerai | amerà | ameremo | amerete | ameranno |
| Passato prossimo | ho amato | hai amato | ha amato | abbiamo amato | avete amato | hanno amato |
| Trapassato pross. | avevo amato | avevi amato | aveva amato | avevamo amato | avevate amato | avevano amato |
Modo Congiuntivo
Il congiuntivo è il modo della soggettività: esprime dubbio, incertezza, desiderio, opinione personale, possibilità o necessità. In italiano si usa quasi esclusivamente in proposizioni subordinate introdotte da che.
Tempi del Congiuntivo
Congiuntivo presente: “Credo che lui mangi troppo.” / “Voglio che tu studi.”
Congiuntivo imperfetto: si usa quando il verbo della principale è al passato o al condizionale. “Credevo che lui mangiasse troppo.” / “Vorrei che tu studiassi.”
Congiuntivo passato: “Credo che ieri lui abbia mangiato troppo.”
Congiuntivo trapassato: “Credevo che ieri lui avesse mangiato troppo.”
Quando si Usa il Congiuntivo
Il congiuntivo è obbligatorio dopo: verbi di opinione (credere, pensare, ritenere), verbi di volontà (volere, desiderare, sperare), verbi di emozione (temere, essere felice, dispiacere), verbi di dubbio (dubitare, non sapere se), e congiunzioni come benché, sebbene, affinché, prima che, a meno che.
Tabella del Verbo Amare al Congiuntivo
| Tempo | Prima sing. | Seconda sing. | Terza sing. | Prima pl. | Seconda pl. | Terza pl. |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Presente | ami | ami | ami | amiamo | amiate | amino |
| Imperfetto | amassi | amassi | amasse | amassimo | amaste | amassero |
| Passato | abbia amato | abbia amato | abbia amato | abbiamo amato | abbiate amato | abbiano amato |
| Trapassato | avessi amato | avessi amato | avesse amato | avessimo amato | aveste amato | avessero amato |
Modo Condizionale
Il condizionale esprime un’azione condizionata al verificarsi di qualcos’altro, un desiderio, una richiesta cortese, un’ipotesi o un’informazione non verificata.
Tempi del Condizionale
Condizionale presente: esprime un’azione futura condizionata o un desiderio nel presente. “Mangerei volentieri una pizza.” / “Verrei, ma sono occupato.”
Condizionale passato: esprime un’azione che sarebbe dovuta avvenire ma non è avvenuta, oppure un’azione futura rispetto a un momento passato. “Avrei mangiato la pizza, ma non c’era.” / “Sapevo che sarebbe arrivato tardi.”
Usi Principali del Condizionale
Richiesta cortese: “Potresti aiutarmi?” / “Vorrei un caffè.” Ipotesi: “Se avessi tempo, viaggerei di più.” Notizia non verificata: “Secondo le ultime notizie, ci sarebbero dei problemi.” Desiderio irrealizzabile: “Vorrei tanto essere in vacanza adesso.”
Tabella del Verbo Amare al Condizionale
| Tempo | Prima sing. | Seconda sing. | Terza sing. | Prima pl. | Seconda pl. | Terza pl. |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Presente | amerei | ameresti | amerebbe | ameremmo | amereste | amerebbero |
| Passato | avrei amato | avresti amato | avrebbe amato | avremmo amato | avreste amato | avrebbero amato |
Modo Imperativo
L’imperativo esprime un ordine, una richiesta, un invito, un consiglio o un divieto rivolto direttamente a qualcuno. In italiano l’imperativo ha solo il tempo presente e si usa principalmente alla seconda persona singolare e plurale.
Forme dell’Imperativo
| Persona | Verbo amare | Verbo credere | Verbo finire |
|---|---|---|---|
| Tu (affermativo) | ama! | credi! | finisci! |
| Lei (formale) | ami! | creda! | finisca! |
| Noi (esortativo) | amiamo! | crediamo! | finiamo! |
| Voi | amate! | credete! | finite! |
| Loro (formale) | amino! | credano! | finiscano! |
Attenzione: alla prima coniugazione la seconda persona singolare dell’imperativo coincide con la terza persona singolare del presente indicativo (ama! ≠ ami del congiuntivo). Alla seconda e terza coniugazione coincide con la seconda persona singolare del presente indicativo (credi!).
Imperativo negativo alla seconda persona singolare: si forma con non + infinito: “Non mangiare!”, “Non correre!”. Per tutte le altre persone si usa non + forma normale dell’imperativo: “Non mangiate!”, “Non mangi!”
Modo Infinito
L’infinito è la forma base del verbo, quella con cui appare nel dizionario. Non ha persona né numero. Ha due tempi.
Infinito presente: amare, credere, finire. Si usa come soggetto o oggetto di un verbo principale (“Studiare è importante”), dopo i verbi modali (“Voglio studiare”), dopo preposizioni (“Prima di mangiare”).
Infinito passato: avere amato, avere creduto, avere finito / essere partito. Esprime un’azione anteriore a quella del verbo principale. “Dopo aver mangiato, uscì.”
Nell’analisi grammaticale dell’infinito si indica: voce del verbo, coniugazione, forma, transitività, modo infinito, tempo presente o passato.
Modo Participio
Il participio è il modo che esprime un’azione con valore aggettivale o che entra nella formazione dei tempi composti. Ha due tempi.
Participio presente: amante, credente, finente. Si usa prevalentemente come aggettivo (“acqua corrente”, “prezzi correnti”) o come nome (“il/la docente”, “il/la dirigente”). Come forma verbale pura è raro nel parlato moderno.
Participio passato: amato, creduto, finito, partito. È fondamentale per: formare i tempi composti con avere o essere (“ho amato”, “sono partito”), formare la forma passiva (“viene amato”), essere usato come aggettivo (“una porta aperta”) o come nome (“il passato”, “i dati raccolti”).
Accordo del participio passato: con l’ausiliare essere il participio concorda in genere e numero con il soggetto (“Lei è partita”, “Loro sono partiti”). Con l’ausiliare avere il participio è invariabile, a meno che non preceda un pronome clitico di terza persona (“La pizza? L’ho mangiata”).
Modo Gerundio
Il gerundio esprime un’azione secondaria in relazione a quella del verbo principale. Non ha persona né numero. Ha due tempi.
Gerundio presente: amando, credendo, finendo. Indica un’azione contemporanea a quella del verbo principale. “Studiando ogni giorno, migliori velocemente.” / “Camminando nel parco, ho incontrato Marco.”
Gerundio passato: avendo amato, avendo creduto, essendo partito. Indica un’azione anteriore a quella del verbo principale. “Avendo studiato tutta la notte, era stanca.”
Il gerundio esprime modalità (“Ha risposto ridendo”), causa (“Essendo in ritardo, ho preso un taxi”), tempo (“Uscendo, ho visto tuo fratello”), condizione (“Studiando, supereresti l’esame”).
Schema Riepilogativo di Tutti i Modi e Tempi
| Modo | Tipo | Tempi | Uso Principale |
|---|---|---|---|
| Indicativo | Finito | 4 semplici + 4 composti = 8 | Fatti reali e certi |
| Congiuntivo | Finito | 2 semplici + 2 composti = 4 | Dubbio, desiderio, opinione |
| Condizionale | Finito | 1 semplice + 1 composto = 2 | Ipotesi, cortesia, desiderio |
| Imperativo | Finito | 1 (solo presente) | Ordini, richieste, divieti |
| Infinito | Indefinito | Presente + passato = 2 | Forma base, dopo modali |
| Participio | Indefinito | Presente + passato = 2 | Tempi composti, aggettivi |
| Gerundio | Indefinito | Presente + passato = 2 | Azione secondaria |
Domande Frequenti su Modi e Tempi Verbali
Conclusione
I 7 modi verbali e i loro tempi formano il sistema verbale italiano, uno dei più ricchi tra le lingue romanze. Conoscerli in profondità non serve solo per l’analisi grammaticale: serve per scrivere in modo corretto, per capire le sfumature di significato e per comunicare con precisione.
Il punto di partenza è sempre lo stesso: identifica il modo (finito o indefinito), poi il tempo, poi se il modo è finito la persona e il numero. Con la pratica diventa automatico.
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Ultima revisione: Maggio 2026. Fonte di riferimento: Enciclopedia Treccani dell’Italiano, voce “Modo”.
