Analisi grammaticale online gratis analizza qualsiasi frase italiana

Scrivi qualsiasi frase italiana e ottieni l’analisi grammaticale completa parola per parola: parte del discorso, morfologia, genere, numero, modo verbale, tempo e persona. In meno di un secondo. Gratis, senza registrazione, senza limiti.

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Tabella completa dell’analisi grammaticale
Parola Parte del discorso Proprietà morfologiche

Come si usa lo strumento

  • Inserisci la frase nella casella di testo, scegli uno degli esempi predefiniti oppure premi il microfono per dettare a voce: lo strumento trascrive in italiano automaticamente.
  • Premi Analizza o usa la scorciatoia Ctrl+Invio. Il risultato appare in meno di un secondo. L’analisi avviene interamente nel browser: nessun dato viene mai trasmesso a server esterni.
  • Clicca su ogni parola colorata per aprire la scheda morfologica completa con genere, numero, coniugazione, modo, tempo, struttura e tipo verbale.
  • Premi Copia analisi per esportare l’intera tabella su Excel, Google Sheets o nel quaderno digitale.
Analisi Grammaticale Online Strumento Italiano
Analisi grammaticale online

Perché questo strumento è diverso da tutti gli altri

La maggior parte degli strumenti gratuiti ti dice che mangia è un verbo. Questo strumento ti dice: voce di mangiare, 1ª coniugazione (-are), modo indicativo, tempo presente, 3ª persona singolare, forma attiva, tipo transitivo. È la differenza tra una risposta sufficiente e una risposta che vale piena.

Classifica correttamente i casi ambigui. Parole come che, si, perché, quando e come cambiano categoria grammaticale a seconda del contesto. Questo strumento le analizza in base alla frase intera, esattamente come richiede il programma scolastico italiano, non meccanicamente.

L’analisi avviene tramite JavaScript direttamente nel browser. Non esiste nessun server che riceve la tua frase, nessuna API esterna, nessun log. Privacy reale, non solo dichiarata.

Cos’è l’analisi grammaticale

L’analisi grammaticale, detta anche analisi morfologica, è il procedimento con cui ogni parola di una frase viene ricondotta alla sua categoria grammaticale e descritta attraverso le sue proprietà morfologiche: genere, numero, modo, tempo, persona e struttura.

A differenza dell’analisi logica che studia i rapporti sintattici tra le parole e dell’analisi del periodo che studia i legami tra le proposizioni l’analisi grammaticale considera ogni parola in sé stessa, indipendentemente dalla funzione che svolge nella frase. Un nome rimane un nome in qualsiasi frase, che sia soggetto, complemento oggetto o complemento indiretto: la categoria grammaticale non cambia mai.

Cos’è l’analisi grammaticale
Cos’è l’analisi grammaticale

La domanda che guida ogni analisi è sempre una sola: «che tipo di parola è questa?»

L’analisi grammaticale entra nel programma scolastico italiano in 3ª elementare, viene approfondita nella scuola secondaria di primo grado e costituisce la base delle competenze valutate nelle prove INVALSI di italiano in terza media e nell’esame di Stato. Le Indicazioni Nazionali per il Curricolo (MIUR) richiedono che ogni studente sappia classificare correttamente tutte e nove le parti del discorso entro la fine della scuola media, inclusi i casi di polisemia grammaticale come che, si e perché.

Come fare l’analisi grammaticale di una frase: metodo in 5 passi

Metodo conforme alle Indicazioni Nazionali per il Curricolo (MIUR). Valido dalla 3ª elementare alla 3ª media.

Come si fa l’analisi grammaticale metodo in cinque passi

Passo 1 Isola ogni parola come unità autonoma Separa la frase elemento per elemento senza saltarne nessuno. Le preposizioni articolate (del, sulla, negli) si analizzano come un’unica voce specificando entrambi gli elementi: del = di + il. Le forme verbali composte (ha mangiato, aveva detto, sarà partito) si analizzano come un’unica voce verbale.

Passo 2 Identifica subito articoli e congiunzioni coordinanti Sono le categorie più semplici da riconoscere. Articoli determinativi: il, lo, la, i, gli, le, l’. Indeterminativi: un, uno, una. Partitivi: del, dello, della, dei, degli, delle. Congiunzioni coordinanti principali: e, ma, o, però, dunque, cioè, anzi, eppure, né. Identificarli per primi libera il campo e previene errori sulle parole rimanenti.

Passo 3 Analizza il verbo in tutti i suoi parametri Il verbo è la parte del discorso morfologicamente più complessa. Per ogni forma verbale indica: infinito di riferimento, coniugazione (1ª -are / 2ª -ere / 3ª -ire / propria per essere e avere), modo (indicativo, congiuntivo, condizionale, imperativo, infinito, participio, gerundio), tempo, persona, numero, forma (attiva, passiva, riflessiva), tipo (transitivo o intransitivo).

Passo 4 Analizza nome, aggettivo e pronome Nome: tipo semantico (comune/proprio; concreto/astratto; individuale/collettivo) + tipo morfologico (primitivo/derivato/alterato/composto) + genere + numero. Aggettivo: categoria e grado se qualificativo, tipo se determinativo + genere + numero. Pronome: tipo + persona se personale + genere + numero. Regola fondamentale: l’aggettivo accompagna un nome presente nella frase; il pronome sostituisce un nome non espresso.

Passo 5 Chiudi con le parole invariabili Avverbi: tipo semantico (modo / luogo / tempo / quantità / negazione / affermazione / dubbio) + grado se applicabile. Gli avverbi in -mente si formano dall’aggettivo femminile singolare: lenta → lentamente, regolare → regolarmente. Preposizioni: propria semplice / propria articolata con entrambi gli elementi / impropria. Congiunzioni subordinanti: tipo e sottotipo. Interiezioni: propria (ah, oh, uffa) o impropria (silenzio!, coraggio!). Massima attenzione a che, si, perché, quando, come: cambiano categoria in base al contesto.

Esempio di analisi grammaticale svolto «Gli studenti hanno lavorato bene»

ParolaParte del discorsoAnalisi morfologica completa
GliArticoloDeterminativo · maschile · plurale
studentiNomeComune · di persona · concreto · individuale · derivato (da studente + desinenza -i) · maschile · plurale
hanno lavoratoVerboVoce di lavorare · 1ª coniugazione (-are) · indicativo · passato prossimo · 3ª persona · plurale · attiva · intransitivo
beneAvverbioDi modo · grado positivo · invariabile

Secondo esempio «Silvia studia attentamente con la sorella»:

ParolaParte del discorsoAnalisi morfologica completa
SilviaNomeProprio · di persona · femminile · singolare
studiaVerboVoce di studiare · 1ª coniugazione (-are) · indicativo · presente · 3ª persona · singolare · attiva · transitivo
attentamenteAvverbioDi modo · grado positivo · invariabile · formato da attenta (f. sing.) + suffisso -mente
conPreposizionePropria semplice · invariabile
laArticoloDeterminativo · femminile · singolare
sorellaNomeComune · di persona · concreto · individuale · primitivo · femminile · singolare

Per la coniugazione completa di qualsiasi verbo italiano usa il nostro strumento dedicato.

Le 9 parti del discorso tavola sinottica completa

In italiano esistono nove parti del discorso. Cinque sono variabili (cambiano forma): nome, articolo, aggettivo, pronome e verbo. Quattro sono invariabili (non cambiano mai forma): avverbio, preposizione, congiunzione e interiezione.

Parti variabili:

Parte del discorsoProprietà morfologiche da indicareEsempi
NomeTipo semantico (comune/proprio; concreto/astratto; individuale/collettivo), tipo morfologico (primitivo/derivato/alterato/composto), genere, numerogatto, Roma, libertà, gregge
ArticoloTipo (determinativo / indeterminativo / partitivo), genere, numeroil, la, un, del, delle
AggettivoCategoria (qualificativo con grado; determinativo con tipo), genere, numerorosso, mio, questo, tre
PronomeTipo, persona se personale, genere, numeroio, quello, che, nessuno
VerboInfinito, coniugazione, modo, tempo, persona, numero, forma, tipomangia, dormiva, partirò

Parti invariabili:

Parte del discorsoProprietà da indicareEsempi
AvverbioTipo semantico (modo/luogo/tempo/quantità/negazione/affermazione/dubbio), grado se applicabilebene, qui, ieri, forse
PreposizionePropria semplice / propria articolata (specificare i due elementi) / impropriadi, sul = su+il, durante
CongiunzioneTipo (coordinante / subordinante) e sottotipo semanticoe, ma, perché, sebbene
InteriezioneTipo (propria o impropria)ah, uffa, silenzio!

Tabella delle preposizioni articolate:

+ il+ lo+ la+ i+ gli+ le
dideldellodelladeideglidelle
aalalloallaaiaglialle
dadaldallodalladaidaglidalle
innelnellonellaneineglinelle
susulsullosullasuisuglisulle

Le parole ambigue: quando la stessa parola cambia categoria

Alcune parole italiane appartengono a categorie grammaticali diverse a seconda del contesto. Questo fenomeno si chiama conversione categoriale ed è la competenza più difficile dell’analisi grammaticale, nonché quella più frequentemente verificata nelle prove INVALSI di terza media.

ParolaCategoriaCome riconoscerla
chePronome relativoSostituisce un nome già espresso: «il libro che leggo»
cheCongiunzione subordinanteIntroduce una proposizione dipendente: «so che arriva»
cheAggettivo / pronome interrogativo-esclamativoPrima di nome in domanda o esclamazione: «che libro?» / «che bello!»
nonAvverbio di negazioneSempre invariabile, non cambia mai categoria
perchéCongiunzione causale+ indicativo: «non esco perché piove»
perchéCongiunzione finale+ congiuntivo: «studio perché tu impari»
perchéAvverbio interrogativoIn domanda diretta o indiretta: «perché piangi?»
perchéSostantivoPreceduto da articolo: «il perché di questa scelta»
siPronome riflessivo atono«si lava» distinto da con accento (avverbio di affermazione)
quandoCongiunzione temporaleIn frase dichiarativa: «leggo quando aspetto»
quandoAvverbio interrogativoIn domanda: «quando arrivi?»
comeAvverbio interrogativo / esclamativo«come stai?» / «come sei cambiato!»
comeCongiunzione comparativa / modale«è alto come suo padre» / «fai come ti dico»

Per approfondire i singoli casi consulta le nostre guide dedicate

Analisi grammaticale di parole difficili: i casi più cercati

Queste parole generano errori ricorrenti nelle verifiche scolastiche. La classificazione segue i criteri della grammatica italiana scolastica adottata nelle scuole MIUR.

autobus Nome comune di cosa · concreto · individuale · composto (da auto + bus, entrambi accorciamenti) · maschile · invariabile: forma identica al singolare e al plurale (l’autobus / gli autobus). L’invariabilità è la proprietà morfologica principale da indicare.

portiere Nome comune di persona · concreto · individuale · derivato (da porta + suffisso agentivo -iere) · maschile · singolare. Plurale: portieri.

coraggio Nome comune di cosa · astratto (denota uno stato d’animo, non un oggetto fisico percepibile) · individuale · primitivo · maschile · singolare. Errore frequente nelle verifiche: classificarlo come concreto.

silenzio Nome comune di cosa · astratto · individuale · primitivo · maschile · singolare. Quando compare come esclamazione («Silenzio!») diventa interiezione impropria: stessa forma, categoria completamente diversa.

eppure Congiunzione coordinante avversativa · invariabile. Introduce contrasto con sfumatura di sorpresa («studiava, eppure non passò»). Non introduce mai proposizioni subordinate.

senza Preposizione impropria · invariabile. Introduce complemento di privazione. Non appartiene alle nove preposizioni proprie semplici (di, a, da, in, con, su, per, tra, fra).

beato Di norma aggettivo qualificativo · grado positivo · variabile in genere e numero (beato / beata / beati / beate). In espressioni esclamative («beato te!») diventa interiezione impropria: non si accorda più col soggetto grammaticale ma col pronome tonico che lo segue.

Analisi grammaticale per classe scolastica: programma MIUR completo

Le Indicazioni Nazionali per il Curricolo (MIUR) introducono le parti del discorso progressivamente anno per anno. Le prove INVALSI di terza media verificano la padronanza di tutte le categorie, inclusi i casi di polisemia grammaticale.

ClasseContenuti morfologici richiestiCompetenza verificata
3ª elementareNome comune/proprio · articolo det./indet. · aggettivo qualificativo · verbo (presente, passato prossimo, futuro)Accordo articolo-nome · distinzione nome comune/proprio
4ª elementare+ nome concreto/astratto/collettivo · articolo partitivo · le 9 preposizioni semplici · congiunzioni coordinantiStruttura del nome: primitivo, derivato, alterato, composto
5ª elementareTutte e 9 le parti del discorso nella classificazione basePronomi personali · avverbi principali · preposizioni articolate
1ª mediaApprofondimento sistematico completoModi e tempi verbali · aggettivi determinativi · pronomi relativi · avverbi in -mente
2ª–3ª mediaConsolidamento + polisemia grammaticaleche, perché, si, quando, come · preposizioni improprie · preparazione INVALSI terza media

Domande frequenti sull’analisi grammaticale

Qual è la differenza tra analisi grammaticale e analisi logica?

L’analisi grammaticale classifica ogni parola nella sua categoria morfologica e risponde a «cos’è questa parola?». L’analisi logica identifica la funzione sintattica di ogni elemento nella frase soggetto, predicato, complemento oggetto, complemento indiretto e risponde a «che funzione ha?». Si eseguono in sequenza: prima la grammaticale, poi la logica.

Qual è la differenza tra analisi grammaticale e analisi morfologica?

Sono due termini sinonimi nel contesto scolastico italiano. Entrambi indicano la classificazione delle parole per categoria e proprietà morfologiche, distinta dall’analisi logica (funzione sintattica nella proposizione) e dall’analisi del periodo (rapporti tra le proposizioni).

Lo strumento è davvero gratuito e senza limiti?

Sì. Gratuito, senza registrazione, senza abbonamento, senza limiti di utilizzo giornaliero. Puoi analizzare tutte le frasi che vuoi ogni giorno senza creare nessun account.

I testi che inserisco vengono salvati o inviati a server esterni?

No. L’analisi avviene interamente nel browser tramite JavaScript lato client. Nessun testo viene mai trasmesso a server esterni. Privacy totale e verificabile.

Funziona su smartphone e tablet?

Sì. Ottimizzato per smartphone iOS e Android, tablet e computer desktop. Nessuna app da scaricare: apri la pagina e inizia subito.

Come si analizza il participio passato usato come aggettivo?

Se accompagna un nome concordando in genere e numero («una porta chiusa») si analizza come aggettivo qualificativo al grado positivo. Se forma parte di un tempo verbale composto («ha chiuso la porta») è parte del verbo e si analizza con l’ausiliare come un’unica voce verbale.

«Non» che parte del discorso è?

Non è sempre e soltanto un avverbio di negazione, invariabile. Non cambia mai categoria grammaticale, a differenza di che, perché, quando e come che subiscono conversione categoriale in base al contesto. Si antepone al verbo, all’aggettivo o all’avverbio che nega.

Come si analizza «perché»?

La categoria dipende dal contesto. Congiunzione causale con il verbo all’indicativo («non esco perché piove»). Congiunzione finale con il verbo al congiuntivo («studio perché tu impari»). Avverbio interrogativo in domande dirette o indirette («perché piangi?»). Sostantivo invariabile quando preceduto da articolo («il perché di questa decisione»).