Aggettivi Qualificativi e Determinativi: Guida Completa con Analisi

L’aggettivo è quella parte del discorso che dà colore, precisione e sfumatura al nome. Nell’analisi grammaticale non basta riconoscere che una parola è un aggettivo: bisogna specificare il tipo, la struttura morfologica, il grado per i qualificativi, il genere e il numero.

L’aggettivo si unisce al nome per qualificarlo, determinarlo o precisarlo. Concorda sempre con il nome a cui si riferisce in genere e numero. È una parte variabile del discorso.

In italiano gli aggettivi si dividono in due grandi categorie: qualificativi (indicano una qualità del nome) e determinativi (precisano il nome senza descriverlo). Per il quadro completo di tutte le parti del discorso e come si collegano tra loro consulta la guida dedicata.

Aggettivi Qualificativi

Gli aggettivi qualificativi indicano una qualità, una caratteristica o una proprietà del nome: bello, grande, intelligente, veloce, rosso, antico, moderno.

Sono il tipo più numeroso e il più ricco morfologicamente: hanno una struttura e un grado da indicare nell’analisi grammaticale.

Struttura Morfologica degli Aggettivi Qualificativi

Primitivo: non deriva da nessun’altra parola italiana. Bello, grande, lungo, rosso, vero.

Derivato: si forma aggiungendo prefissi o suffissi a un’altra parola. Infelice, disonesto, velocissimo. Suffissi comuni: -oso (coraggioso), -ale (naturale), -abile (amabile), -ibile (leggibile), -esco (pittoresco), -ico (storico).

Alterato: si modifica con un suffisso alterativo che cambia l’intensità senza cambiare la categoria. Bello diventa bellino (vezzeggiativo), brutto diventa bruttino (diminutivo), grande diventa grandone (accrescitivo), caldo diventa caldaccio (dispregiativo).

Composto: si forma unendo due parole. Agrodolce, bianconero, nordafricano, italoamericano.

I Gradi dell’Aggettivo Qualificativo

Il grado è una delle informazioni obbligatorie nell’analisi grammaticale dell’aggettivo qualificativo.

Grado positivo: esprime la qualità senza alcun confronto. Marco è alto.

Grado comparativo: confronta la qualità tra due elementi. Comparativo di maggioranza: Marco è più alto di Luca. Marco è più alto che intelligente. Comparativo di minoranza: Marco è meno alto di Luca. Comparativo di uguaglianza: Marco è alto come Luca. Marco è tanto alto quanto Luca.

Grado superlativo relativo: confronta un elemento con un gruppo. Marco è il più alto della classe. È il meno costoso del negozio.

Grado superlativo assoluto: esprime la qualità al massimo grado senza confronti. Si forma con il suffisso -issimo/a/i/e (altissimo) oppure con molto o estremamente davanti all’aggettivo (molto alto, estremamente intelligente).

Forme Comparative e Superlative Irregolari

PositivoComparativo di maggioranzaSuperlativo assolutoSuperlativo relativo
buonomigliore, più buonoottimo, buonissimoil migliore, il più buono
cattivopeggiore, più cattivopessimo, cattivissimoil peggiore, il più cattivo
grandemaggiore, più grandemassimo, grandissimoil maggiore, il più grande
piccolominore, più piccolominimo, piccolissimoil minore, il più piccolo
altosuperiore, più altosommo, altissimoil superiore, il più alto
bassoinferiore, più bassoinfimo, bassissimol’inferiore, il più basso

Analisi Grammaticale dell’Aggettivo Qualificativo

Per l’analisi grammaticale di un aggettivo qualificativo indica nell’ordine: tipo (qualificativo), struttura morfologica (primitivo, derivato, alterato o composto), grado (positivo, comparativo o superlativo), genere, numero.

È la studentessa più brava della scuola, davvero bravissima. più brava = aggettivo qualificativo, femminile, singolare, primitivo, grado superlativo relativo bravissima = aggettivo qualificativo, femminile, singolare, derivato (da brava più suffisso -issima), grado superlativo assoluto

Aggettivi Determinativi

Gli aggettivi determinativi non descrivono una qualità del nome ma lo precisano, lo determinano o lo quantificano senza qualificarlo. Si dividono in sei tipi.

Aggettivi Possessivi

Indicano a chi appartiene qualcosa o con chi è in relazione.

PersonaM sing.F sing.M pl.F pl.
Prima sing.miomiamieimie
Seconda sing.tuotuatuoitue
Terza sing.suosuasuoisue
Prima pl.nostronostranostrinostre
Seconda pl.vostrovostravostrivostre
Terza pl.loroloroloroloro

Si distinguono dal pronome possessivo perché l’aggettivo accompagna un nome (il mio libro), mentre il pronome lo sostituisce (il libro è mio).

Eccezione con i nomi di parentela: con nomi di parentela al singolare non preceduti da aggettivi, l’articolo si omette. Mio padre, tua sorella, nostro figlio. Con loro l’articolo si mantiene sempre: il loro padre. Al plurale l’articolo si usa sempre: i miei fratelli.

La mia migliore amica ha perso il suo zaino. mia = aggettivo possessivo, femminile, singolare, prima persona singolare suo = aggettivo possessivo, maschile, singolare, terza persona singolare

Aggettivi Dimostrativi

Indicano la posizione nello spazio o nel tempo dell’elemento nominato rispetto a chi parla.

Questo, questa, questi, queste: vicino a chi parla. Questo libro è qui vicino a me. Quello, quella, quelli, quelle: lontano da chi parla. Quel libro è lì lontano. Codesto, codesta: vicino a chi ascolta, uso letterario e toscano, raro nel parlato moderno. Stesso, medesimo: indicano identità. Ho letto lo stesso libro di te.

Quella ragazza e questo ragazzo sono fratelli. quella = aggettivo dimostrativo, femminile, singolare questo = aggettivo dimostrativo, maschile, singolare

Aggettivi Indefiniti

Indicano il nome in modo vago e non preciso, senza specificarne quantità o identità con precisione.

Qualche: sempre singolare. Qualche libro, qualche domanda. Alcuni, alcune: sempre plurale. Alcuni libri, alcune domande. Ogni: sempre singolare. Ogni studente, ogni giorno. Nessuno, nessuna: sempre singolare. Nessun problema, nessuna risposta. Tutto, tutta, tutti, tutte: tutto il giorno, tutti i giorni. Ciascuno, ciascuna: sempre singolare. Ciascuno studente. Parecchio, molto, poco, tanto, troppo, altrettanto: concordano in genere e numero. Qualsiasi, qualunque: invariabili. Qualsiasi risposta, qualunque libro. Certo, certa, certi, certe: certi studenti, una certa risposta.

Alcuni studenti hanno risposto a qualche domanda. alcuni = aggettivo indefinito, maschile, plurale qualche = aggettivo indefinito, invariabile, singolare

Aggettivi Numerali

Indicano il numero o l’ordine preciso dell’elemento nominato.

Cardinali: indicano una quantità precisa. Ho letto tre libri. Sono invariabili eccetto uno. Ordinali: indicano l’ordine o la posizione. Abito al primo piano. Concordano in genere e numero. Moltiplicativi: indicano quante volte una quantità è contenuta in un’altra. Un appartamento doppio. Frazionari: indicano una frazione. Una mezza pizza. Collettivi: indicano un gruppo preciso. Un centinaio di persone, una dozzina di uova.

Aggettivi Interrogativi ed Esclamativi

Interrogativi: introducono una domanda diretta o indiretta riguardo al nome. Quale libro preferisci? Quanti studenti ci sono? Che ora è? Le forme sono: quale/i, quanto/a/i/e, che.

Esclamativi: introducono un’esclamazione. Le forme sono le stesse degli interrogativi. Che bella giornata! Quante persone!

Quale strada hai preso? Che traffico! quale = aggettivo interrogativo, femminile, singolare che = aggettivo esclamativo, maschile, singolare

Schema Completo per l’Analisi Grammaticale dell’Aggettivo

Per fare l’analisi grammaticale completa di un aggettivo indica nell’ordine.

Primo: il tipo. Qualificativo, possessivo, dimostrativo, indefinito, numerale (cardinale, ordinale, moltiplicativo, frazionario, collettivo), interrogativo o esclamativo.

Secondo: la struttura morfologica. Solo per il qualificativo. Primitivo, derivato, alterato (con il tipo: accrescitivo, diminutivo, vezzeggiativo, dispregiativo) o composto.

Terzo: il grado. Solo per il qualificativo. Positivo, comparativo di maggioranza o minoranza o uguaglianza, superlativo relativo o superlativo assoluto.

Quarto: la persona. Solo per il possessivo. Prima, seconda o terza persona singolare o plurale.

Quinto: il genere. Maschile o femminile.

Sesto: il numero. Singolare o plurale.

Esempi Completi di Analisi

Frase: Il mio vecchio professore è diventato il più famoso storico italiano.

AggettivoAnalisi grammaticale completa
mioAggettivo possessivo, maschile, singolare, prima persona singolare
vecchioAggettivo qualificativo, maschile, singolare, primitivo, grado positivo
più famosoAggettivo qualificativo, maschile, singolare, primitivo, grado superlativo relativo
italianoAggettivo qualificativo, maschile, singolare, derivato (da Italia), grado positivo

Frase: Tutti gli studenti hanno letto qualche libro e alcune poesie.

AggettivoAnalisi grammaticale completa
tuttiAggettivo indefinito, maschile, plurale
qualcheAggettivo indefinito, invariabile, singolare
alcuneAggettivo indefinito, femminile, plurale

Per analizzare qualsiasi aggettivo in una frase completa usa il nostro analizzatore grammaticale.

Domande Frequenti

Come si distingue un aggettivo da un pronome?

Se la parola accompagna direttamente un nome è un aggettivo. Se sta da sola al posto di un nome è un pronome. Questo libro è un aggettivo dimostrativo perché accompagna libro. Voglio questo è un pronome dimostrativo perché sostituisce un nome non detto.

Qual è il grado di ottimo, pessimo, massimo e minimo?

Sono superlativi assoluti di forma irregolare. Ottimo è superlativo assoluto irregolare di buono. Pessimo è superlativo assoluto irregolare di cattivo. Massimo è superlativo assoluto irregolare di grande. Minimo è superlativo assoluto irregolare di piccolo. In analisi grammaticale si indicano come: aggettivo qualificativo, grado superlativo assoluto, forma irregolare.

Come si analizza molto quando accompagna un nome?

Quando molto accompagna un nome è un aggettivo indefinito: Ho letto molti libri = molti è aggettivo indefinito, maschile, plurale. Quando molto accompagna un aggettivo o un avverbio è un avverbio di quantità: È molto bravo = molto è avverbio di quantità, invariabile.

Il comparativo migliore come si analizza?

Migliore è la forma comparativa di maggioranza irregolare dell’aggettivo buono. Si analizza come: aggettivo qualificativo, genere (maschile o femminile), numero (singolare o plurale), grado comparativo di maggioranza, forma irregolare. Il suo superlativo relativo è il migliore e il suo superlativo assoluto è ottimo oppure buonissimo.

Come si analizza ogni in analisi grammaticale?

Ogni è un aggettivo indefinito invariabile, sempre singolare. Non cambia forma per genere né per numero e si usa sempre con un nome singolare. Ogni studente deve studiare = ogni è aggettivo indefinito, invariabile, singolare.

Aggettivo determinativo: cos’è e quali sono gli esempi?

L’aggettivo determinativo è un aggettivo che non descrive una qualità del nome ma lo determina o precisa senza qualificarlo. Si divide in sei tipi: possessivo (mio, tuo, suo), dimostrativo (questo, quello), indefinito (qualche, alcuni, ogni), numerale (tre, primo, doppio), interrogativo (quale?, quanto?) ed esclamativo (che!, quanto!). Esempi: il mio libro (possessivo), questo libro (dimostrativo), qualche libro (indefinito), tre libri (numerale cardinale), quale libro? (interrogativo). Per approfondire la differenza tra aggettivo possessivo e pronome possessivo consulta la guida ai pronomi italiani.

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