Congiunzioni Coordinanti e Subordinanti, Guida Completa con Tabelle

La congiunzione collega parole, frasi e proposizioni stabilendo tra loro una relazione logica precisa. Senza congiunzioni ogni frase sarebbe un’isola.

Si dividono in due grandi categorie: coordinanti, che collegano elementi dello stesso livello grammaticale, e subordinanti, che introducono una proposizione dipendente da un’altra. Per la visione d’insieme di tutte le parti del discorso, consulta la guida alle 9 parti del discorso.

Coordinanti o Subordinanti? Il Test Rapido

Una congiunzione è coordinante quando collega due elementi indipendenti, dove ognuno potrebbe stare da solo come frase completa: in Marco studia e Giulia dorme, entrambe le parti reggono in autonomia. È subordinante quando introduce una proposizione che dipende dalla principale e non può stare da sola: in Credo che tu abbia ragione, che tu abbia ragione non ha senso senza credo.

Il test più rapido è togliere la congiunzione e la prima parte: se resta qualcosa di sensato da solo, era coordinante; se la frase risulta incompleta, era subordinante.

Tutti i Tipi di Congiunzione

Sei tipi coordinanti e otto subordinanti coprono l’intero sistema:

TipoCoordinante/SubordinanteEsempi
CopulativaCoordinantee, anche, pure, né, neanche, nemmeno
AvversativaCoordinantema, però, tuttavia, eppure, anzi, bensì
DisgiuntivaCoordinanteo, oppure, ovvero, altrimenti
ConclusivaCoordinantequindi, perciò, dunque, pertanto, allora
EsplicativaCoordinantecioè, ossia, ovvero, infatti, difatti
CorrelativaCoordinantesia…sia, o…o, né…né, non solo…ma anche
DichiarativaSubordinanteche, se
CausaleSubordinanteperché, poiché, siccome, dato che, giacché
TemporaleSubordinantequando, mentre, dopo che, prima che, appena
FinaleSubordinanteaffinché, perché (+ congiuntivo), in modo che
CondizionaleSubordinantese, qualora, purché, a condizione che
ConcessivaSubordinantebenché, sebbene, nonostante che, anche se
ConsecutivaSubordinantecosì…che, tanto…che, al punto che
ComparativaSubordinantecome, quanto, più…di quanto

Alcune coppie meritano una nota: ma segna sempre l’inizio della proposizione che introduce, mentre però può spostarsi anche al suo interno (Studia, è però stanco). Le finali e la maggior parte delle concessive richiedono il congiuntivo, non l’indicativo: parla più lentamente affinché tutti possano capire, benché fosse stanco ha continuato a studiare.

Struttura, Semplice, Composta o Locuzione

Nell’analisi grammaticale va indicata anche la struttura. Le semplici sono formate da una sola parola: e, ma, o, che, se, quando, perché. Le composte nascono dalla fusione di più elementi, spesso riconoscibile nell’etimologia: sebbene (se + bene), benché (bene + ché), oppure (o + pure), affinché (a + fine + ché), poiché (poi + ché), giacché (già + ché). Le locuzioni congiuntive sono gruppi di parole con funzione di congiunzione: a meno che, dal momento che, a patto che, nel caso in cui, ogni volta che.

Le Congiunzioni più Cercate nelle Verifiche

Queste dieci parole generano più dubbi di tutte le altre, spesso perché sembrano intercambiabili ma non lo sono:

ParolaCategoriaNota
MaCoordinante avversativaMai subordinante
QuindiCoordinante conclusivaIntroduce una conseguenza sullo stesso livello
InveceCoordinante avversativaContrasto tra elementi pari
EppureCoordinante avversativaContrasto con sfumatura di sorpresa
TuttaviaCoordinante avversativaPuò stare a inizio o dentro la proposizione
AltrimentiCoordinante disgiuntivaIntroduce l’alternativa negativa
PerchéSubordinante causale (indicativo) o finale (congiuntivo)Mai coordinante
SeSubordinante condizionale, o dichiarativa nelle indiretteMai coordinante
Anche seSubordinante concessiva, locuzioneIntroduce un ostacolo reale o ipotetico
ConNon è una congiunzioneÈ preposizione propria semplice

Il caso di perché merita un chiarimento: il modo del verbo che segue decide tutto. Non vengo perché sono stanco usa l’indicativo ed è causale, perché presenta un fatto reale. Studio perché tu possa capire usa il congiuntivo ed è finale, perché segnala un obiettivo.

Schema per l’Analisi Grammaticale

Indica sempre, in ordine: se è coordinante o subordinante; il sottotipo (per le coordinanti: copulativa, avversativa, disgiuntiva, conclusiva, esplicativa, correlativa; per le subordinanti: dichiarativa, causale, temporale, finale, condizionale, concessiva, consecutiva, comparativa); e la struttura, semplice, composta o locuzione congiuntiva.

Nella frase Benché fosse stanca, ha studiato affinché tutti potessero capire, benché si analizza come congiunzione subordinante concessiva, composta (bene + ché), e affinché come congiunzione subordinante finale, composta (a + fine + ché). Per verificare qualsiasi frase, usa il nostro analizzatore grammaticale.

Domande Frequenti

Come si distingue la congiunzione che dal pronome relativo che?

Il che congiunzione introduce una proposizione senza riferirsi a nessun nome, come in Credo che tu abbia ragione. Il che pronome relativo sostituisce un nome già espresso, come in Il libro che leggo è bello, dove che sta per il libro. Il test: se puoi sostituirlo con il quale, è pronome relativo. Per tutti i valori possibili di questa parola, consulta la guida dedicata a che.

Qual è la differenza tra mentre coordinante e mentre subordinante?

Mentre è temporale quando indica simultaneità (Studia mentre io cucino) e avversativo quando indica contrasto (Marco studia mentre Luca gioca). In entrambi i casi resta però subordinante, perché introduce sempre una proposizione dipendente.

La congiunzione se è sempre condizionale?

No. È condizionale nelle ipotetiche (Se studiassi, passeresti) ed è dichiarativa quando introduce un’interrogativa indiretta dopo verbi di dubbio o domanda (Non so se verrà).

Come si analizza non solo…ma anche?

Le due parti si analizzano insieme come un’unica congiunzione coordinante correlativa copulativa, locuzione congiuntiva.

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