Le 9 Parti del Discorso in Italiano, Guida Completa con Esempi e Analisi
Nove categorie. Ogni parola italiana appartiene a una di esse, senza eccezioni: nome, articolo, aggettivo, pronome, verbo, avverbio, preposizione, congiunzione, interiezione. Conoscerle significa capire come funziona la lingua italiana dall’interno, ed è la base per fare analisi grammaticale, capire la sintassi e correggere i propri errori in modo sistematico.
La difficoltà vera non è memorizzarle, ma il fatto che la stessa parola può cambiare categoria a seconda del contesto. Fermo è aggettivo in Il treno è fermo, nome in Ritiro il pacco al fermo posta, verbo in Fermo la macchina. Per questo nell’analisi grammaticale non si analizza mai una parola isolata, ma sempre dentro la frase. Per verificare ogni parola parola per parola, usa il nostro analizzatore grammaticale.
Le 9 Parti del Discorso in Tabella
| Parte del discorso | Tipo | Funzione principale | Domanda chiave |
|---|---|---|---|
| Nome | Variabile | Indica persone, cose, idee | Di cosa si parla? |
| Articolo | Variabile | Introduce e determina il nome | È noto o generico? |
| Aggettivo | Variabile | Qualifica o determina il nome | Come è? Quale? Quanto? |
| Pronome | Variabile | Sostituisce il nome | Chi o cosa lo sostituisce? |
| Verbo | Variabile | Esprime azione o stato | Cosa succede? |
| Avverbio | Invariabile | Modifica verbo, aggettivo o avverbio | Come? Quando? Dove? Quanto? |
| Preposizione | Invariabile | Collega parole introducendo complementi | Con quale relazione logica? |
| Congiunzione | Invariabile | Collega parole o proposizioni | Con quale legame? |
| Interiezione | Invariabile | Esprime uno stato emotivo | Cosa provo o voglio esprimere? |
Cinque parti cambiano forma (nome, articolo, aggettivo, pronome, verbo) in base a genere, numero, modo, tempo e persona, e per queste vanno indicate tutte le proprietà morfologiche. Le altre quattro (avverbio, preposizione, congiunzione, interiezione) restano sempre identiche, e per queste basta indicare il tipo.
Le Cinque Parti Variabili
Il nome indica persone, animali, cose, luoghi, concetti e sentimenti, e cambia in base a genere e numero. Si classifica per significato (comune o proprio, concreto o astratto, individuale o collettivo) e per struttura (primitivo, derivato, alterato o composto). In Il coraggio di Giulia è ammirevole, coraggio è nome comune, astratto, individuale, primitivo, maschile, singolare.
L’articolo precede il nome e concorda con esso in genere e numero. I determinativi (il, lo, la, i, gli, le) indicano qualcosa di specifico; gli indeterminativi (un, uno, una) qualcosa di generico; i partitivi (del, dello, della, dei, degli, delle) una quantità indeterminata.
L’aggettivo qualifica o determina il nome con cui concorda. Il qualificativo (bello, veloce) è l’unico con il grado: positivo, comparativo (di maggioranza, minoranza, uguaglianza) e superlativo (relativo e assoluto). I determinativi includono possessivi, dimostrativi, indefiniti, numerali e interrogativi-esclamativi.
Il pronome sostituisce il nome per evitare ripetizioni: personali, possessivi, dimostrativi, indefiniti, relativi, interrogativi ed esclamativi. La regola per distinguerlo dall’aggettivo è infallibile: se la parola accompagna un nome è aggettivo, se sta da sola al suo posto è pronome. Il mio zaino è rosso: mio è aggettivo. Lo zaino è mio: mio è pronome.
Il verbo esprime azione, stato o processo, ed è la categoria più complessa da analizzare. Si divide in tre coniugazioni (-are, -ere, -ire), modi finiti (indicativo, congiuntivo, condizionale, imperativo) e indefiniti (infinito, participio, gerundio), forma attiva, passiva o riflessiva, e tipo transitivo o intransitivo. Per coniugare qualsiasi verbo in tutti i modi e i tempi, usa il nostro coniugatore di verbi.
Le Quattro Parti Invariabili
L’avverbio modifica un verbo, un aggettivo o un altro avverbio, aggiungendo informazioni su modo, tempo, luogo o quantità. In Sei arrivato troppo tardi, troppo è avverbio di quantità che modifica tardi, e tardi è avverbio di tempo. Per la classificazione completa dei nove tipi di avverbi, con gradi e forme irregolari, leggi la guida dedicata.
La preposizione collega parole o gruppi di parole introducendo complementi. Le nove preposizioni proprie semplici sono di, a, da, in, con, su, per, tra, fra; le articolate nascono dalla loro fusione con un articolo (del, al, dal, nel, sul); le improprie sono parole di altre categorie usate con funzione prepositiva, come durante, verso, nonostante. Per la tabella completa delle preposizioni articolate, consulta la guida alle preposizioni. In Vado dal medico per una visita di controllo, dal è preposizione articolata (da + il), per e di sono preposizioni proprie semplici.
La congiunzione collega parole o proposizioni indicando il tipo di relazione logica. Le coordinanti uniscono elementi dello stesso livello (copulative come e, avversative come ma, disgiuntive come o, conclusive come quindi, esplicative come cioè). Le subordinanti legano una proposizione alla principale (causali, temporali, finali, condizionali, concessive, consecutive, comparative).
L’interiezione esprime uno stato emotivo improvviso o richiama l’attenzione, spesso seguita dal punto esclamativo. Si dividono in proprie (ah!, oh!, boh!), improprie (aiuto!, coraggio!), locuzioni interiettive (mamma mia!) e onomatopee (bum!, miao!).
Come Fare l’Analisi con le 9 Parti del Discorso
Il metodo è sempre lo stesso: leggi la parola nel contesto della frase, identifica la categoria in quel contesto specifico, indica tutte le proprietà morfologiche richieste per quella categoria. Non esistono scorciatoie che funzionino isolando la parola dal resto della frase.
Domande Frequenti
Quante sono le parti del discorso in italiano?
Esattamente nove: nome, articolo, aggettivo, pronome, verbo, avverbio, preposizione, congiunzione e interiezione. Cinque sono variabili e quattro sono invariabili.
Quali sono le parti variabili del discorso?
Nome, articolo, aggettivo, pronome e verbo. Si chiamano variabili perché cambiano forma in base a genere, numero, persona, modo e tempo.
Quali sono le parti invariabili del discorso?
Avverbio, preposizione, congiunzione e interiezione. La loro forma non cambia mai, indipendentemente dal contesto in cui vengono usate.
Come si capisce a quale parte del discorso appartiene una parola?
Analizzandola sempre nel contesto della frase, mai da sola: la stessa forma può appartenere a categorie diverse. Molto è avverbio in è molto bravo (modifica l’aggettivo, invariabile) e aggettivo indefinito in ho molti libri (concorda con il nome al maschile plurale).
Qual è la parte del discorso più difficile da analizzare?
Il verbo, che richiede di indicare infinito, coniugazione, modo, tempo, persona, numero, forma e tipo. Subito dopo viene il nome, per la distinzione tra comune e proprio, concreto e astratto, individuale e collettivo, e la classificazione tra primitivo, derivato, alterato e composto.
Le preposizioni articolate sono preposizioni o articoli?
Sono preposizioni articolate, non articoli, e vanno sempre analizzate specificando i due elementi che le compongono: dal si analizza come preposizione articolata, da più il, maschile, singolare.
Come si distingue un aggettivo da un pronome?
Se la parola accompagna un nome che modifica è un aggettivo; se sta da sola sostituendo un nome è un pronome. Il mio zaino è rosso: mio è aggettivo possessivo. Lo zaino è mio: mio è pronome possessivo.



