COMPLEMENTO PREDICATIVO DEL SOGGETTO

Complemento Predicativo del Soggetto: Definizione, Esempi e Come Riconoscerlo

Il complemento predicativo del soggetto è uno dei complementi più fraintesi dell’analisi logica italiana. Non è un attributo, non è un’apposizione, non è un complemento predicativo dell’oggetto, anche se può somigliare a tutti e tre. Per verificare la tua analisi su qualsiasi frase usa il nostro analizzatore grammaticale.

Risposta rapida: il complemento predicativo del soggetto è un aggettivo o un nome che si riferisce al soggetto e completa il significato di un verbo predicativo. Si trova con verbi come diventare, sembrare, parere, risultare, nascere, morire, essere eletto, essere nominato. Risponde alle domande: come? in quale qualità? in quale stato?

Definizione Precisa

Il predicativo del soggetto è il nome o l’aggettivo che si riferisce al soggetto completando il significato di un verbo predicativo che indica diventare, apparire, essere ritenuto o simili.

COMPLEMENTO PREDICATIVO DEL SOGGETTO

La differenza fondamentale dal predicato nominale è questa: il predicato nominale si forma con la copula essere usata come mero collegamento tra soggetto e attributo. Il predicativo del soggetto compare invece con un verbo predicativo che ha già un suo significato autonomo.

In Marco è stanco, il verbo è è copula e stanco è il predicato nominale: Marco viene identificato con la stanchezza attraverso il collegamento puro. In Marco sembra stanco, sembra è un verbo predicativo con significato proprio (apparire, dare l’impressione di) e stanco è il complemento predicativo del soggetto: Marco non è identificato con stanco, ma appare come stanco secondo chi parla.

I Verbi che Reggono il Predicativo del Soggetto

Non tutti i verbi possono reggere un predicativo del soggetto. I verbi che lo ammettono si dividono in categorie semantiche precise.

CategoriaVerbi principaliEsempio
Apparire, sembraresembrare, parere, apparire, risultareMarco sembra stanco. Luca risulta vincitore.
Diventare, trasformarsidiventare, tornare, farsi, rendersiÈ diventato medico. Si è fatto grande.
Essere consideratoessere ritenuto, essere nominato, essere elettoÈ stato eletto presidente. È ritenuto colpevole.
Nascere, morirenascere, morire, vivereÈ nato povero. È morto ricco.
Essere dichiaratoessere dichiarato, essere proclamatoÈ stato dichiarato innocente.
Rimanere, restarerimanere, restareÈ rimasto solo. È restata vedova.

Differenza tra Predicativo del Soggetto, Attributo e Apposizione

Predicativo del Soggetto vs Attributo

L’attributo è un aggettivo che accompagna direttamente un nome concordando con esso, senza la mediazione di un verbo predicativo. Il libro interessante: interessante è attributo del nome libro. Il ragazzo stanco arrivò a casa: stanco è attributo del soggetto ragazzo, accompagna direttamente il nome senza verbo predicativo in mezzo.

Nel predicativo del soggetto c’è sempre un verbo predicativo in mezzo tra soggetto e aggettivo. Il ragazzo tornò stanco: stanco è predicativo del soggetto, mediato dal verbo tornare. La differenza è strutturale: attributo accompagna, predicativo del soggetto completa un verbo.

Predicativo del Soggetto vs Apposizione

L’apposizione è un nome che si affianca a un altro nome per precisarne l’identità. Marco, il medico, è arrivato: il medico è apposizione di Marco, si affianca direttamente senza verbo predicativo.

Il predicativo del soggetto è un nome o aggettivo che indica una qualità o condizione raggiunta, assunta o apparente attraverso un verbo. Marco è diventato medico: medico è predicativo del soggetto, condizione raggiunta attraverso il verbo diventare. Senza diventare la frase non avrebbe lo stesso significato: Marco medico è arrivato ha struttura di apposizione, Marco è diventato medico ha struttura di predicativo.

Predicativo del Soggetto vs Predicativo dell’Oggetto

Questa è la distinzione più importante e più richiesta nelle verifiche. Il predicativo dell’oggetto si riferisce al complemento oggetto e si trova con verbi transitivi come eleggere, nominare, credere, ritenere, considerare, chiamare. Il predicativo del soggetto si riferisce invece al soggetto.

Lo hanno eletto presidente: presidente si riferisce a lo, che è il complemento oggetto. Presidente è predicativo dell’oggetto.

Il candidato è stato eletto presidente: presidente si riferisce a il candidato, che è il soggetto. Presidente è predicativo del soggetto.

Il test è sempre lo stesso: a chi si riferisce l’aggettivo o il nome? Se si riferisce al soggetto è predicativo del soggetto. Se si riferisce al complemento oggetto è predicativo dell’oggetto.

Schema Pratico per Riconoscere il Predicativo del Soggetto

Per identificare il predicativo del soggetto in una frase segui questi tre passi.

Primo: c’è un aggettivo o un nome che sembra riferirsi al soggetto ma non è collegato a esso dalla sola copula essere?

Secondo: c’è un verbo predicativo tra il soggetto e questo aggettivo o nome? I verbi predicativi da cercare sono: sembrare, parere, apparire, risultare, diventare, tornare, farsi, rendersi, essere ritenuto, essere nominato, essere eletto, nascere, morire, rimanere, restare, essere dichiarato.

Terzo: l’aggettivo o nome concorda con il soggetto in genere e numero?

Se le risposte sono tutte sì, è un predicativo del soggetto.

Maria è tornata soddisfatta. Soddisfatta si riferisce a Maria (soggetto), è collegata dal verbo tornare (predicativo), concorda con Maria al femminile singolare. Predicativo del soggetto.

I ragazzi sembravano stanchi. Stanchi si riferisce a i ragazzi (soggetto), collegato da sembravano, concorda al maschile plurale. Predicativo del soggetto.

Concordanza del Predicativo del Soggetto

Il predicativo del soggetto concorda in genere e numero con il soggetto a cui si riferisce, esattamente come un aggettivo che accompagna un nome. Se il soggetto è femminile singolare, il predicativo è femminile singolare. Se è maschile plurale, il predicativo è maschile plurale.

Arrivò stanco: soggetto lui, maschile singolare, predicativo stanco maschile singolare. Arrivarono stanchi: soggetto loro maschile plurale, predicativo stanchi maschile plurale. Con soggetti di genere misto si usa il maschile plurale come forma neutra.

Il Predicativo del Soggetto con i Verbi Passivi

Molte costruzioni con il predicativo del soggetto si formano con verbi al passivo: essere eletto, essere nominato, essere scelto, essere ritenuto, essere dichiarato. In questi casi il soggetto è il paziente dell’azione e il predicativo indica la qualità o la posizione che assume in conseguenza dell’azione.

Giulio Cesare fu eletto dittatore. Dittatore è predicativo del soggetto di fu eletto e si riferisce a Giulio Cesare.

L’imputato fu dichiarato innocente. Innocente è predicativo del soggetto di fu dichiarato e si riferisce a l’imputato.

Come si Analizza nell’Analisi Logica

Nell’analisi logica il predicativo del soggetto si indica con la formula: complemento predicativo del soggetto, si riferisce a [nome del soggetto].

Se è un aggettivo si aggiunge: aggettivo qualificativo concordato con il soggetto. Se è un nome si aggiunge: nome che indica la qualità o condizione assunta dal soggetto.

Esempio completo: Marco è diventato un bravo insegnante. insegnante = complemento predicativo del soggetto, si riferisce a Marco, nome che indica la condizione raggiunta attraverso il verbo diventare.

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Domande Frequenti

Cos’è il complemento predicativo del soggetto?

Il complemento predicativo del soggetto è un aggettivo o un nome che si riferisce al soggetto e completa il significato di un verbo predicativo (non copulativo). Compare con verbi come sembrare, diventare, risultare, essere eletto, rimanere, nascere, morire. Risponde alle domande: come? in quale qualità? in quale stato? Esempio: Marco è diventato medico. Medico è il predicativo del soggetto.

Come si distingue il predicativo del soggetto dall’attributo?

L’attributo accompagna direttamente un nome senza verbo predicativo in mezzo: il ragazzo stanco. Il predicativo del soggetto richiede un verbo predicativo tra soggetto e aggettivo o nome: il ragazzo tornò stanco. Senza il verbo tornare, stanco sarebbe attributo. Con tornare, stanco diventa predicativo del soggetto che completa il significato del verbo.

Qual è la differenza tra predicativo del soggetto e predicativo dell’oggetto?

Il predicativo del soggetto si riferisce al soggetto della frase. Il predicativo dell’oggetto si riferisce al complemento oggetto. Lo hanno eletto presidente: presidente si riferisce a lo (complemento oggetto), è predicativo dell’oggetto. Il candidato è stato eletto presidente: presidente si riferisce a il candidato (soggetto), è predicativo del soggetto. Il test: a chi si riferisce? Se al soggetto è predicativo del soggetto, se all’oggetto è predicativo dell’oggetto.

Il predicativo del soggetto può essere un nome?

Sì. Oltre agli aggettivi, possono essere predicativi del soggetto anche i nomi che indicano una qualità, un ruolo o una condizione: È diventato insegnante. È nato re. È morto eroe. In questi casi il nome indica la condizione raggiunta o in cui si trovava il soggetto, non una semplice affiancatura come nell’apposizione.

Con quali verbi si trova il predicativo del soggetto?

I verbi che reggono il predicativo del soggetto sono: sembrare, parere, apparire, risultare (apparire o sembrare); diventare, tornare, farsi, rendersi (trasformarsi); essere ritenuto, essere nominato, essere eletto, essere scelto (essere considerato in una certa qualità); nascere, morire, vivere (condizione di vita); rimanere, restare (permanere in uno stato); essere dichiarato, essere proclamato (essere ufficialmente definito).

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