Analisi Grammaticale di «Gli studenti hanno lavorato bene»
Ecco l’analisi grammaticale completa della frase Gli studenti hanno lavorato bene, parola per parola. La tabella riporta per ogni parola la parte del discorso e le proprietà morfologiche nel formato richiesto nelle verifiche di grammatica dalla prima alla terza media.
Tabella di Analisi Grammaticale Completa
| Parola | Parte del discorso | Analisi morfologica completa |
|---|---|---|
| Gli | Articolo | Determinativo; maschile; plurale |
| studenti | Nome | Comune di persona; concreto; individuale; derivato (da studiare); maschile; plurale |
| hanno lavorato | Verbo | Voce di lavorare; 1ª coniugazione; modo indicativo; tempo passato prossimo; 3ª persona plurale; forma attiva; intransitivo |
| bene | Avverbio | Di modo; grado positivo; invariabile |
Questa frase contiene quattro voci di analisi grammaticale che coprono quattro parti del discorso diverse: un articolo determinativo, un nome comune derivato, un verbo al passato prossimo e un avverbio di modo. È una frase importante perché introduce in un solo esercizio il tempo composto con la scelta dell’ausiliare, il nome derivato e l’avverbio irregolare nei gradi: tre argomenti che generano le maggiori difficoltà nelle verifiche di prima e seconda media.
Come Scrivere l’Analisi nel Compito in Classe
Il formato standard per le verifiche prevede ogni parola (o voce verbale composta) seguita dal segno = e dalla catena di proprietà morfologiche.
Gli = articolo determinativo, maschile, plurale
studenti = nome comune di persona, concreto, individuale, derivato (da studiare), maschile, plurale
hanno lavorato = voce del verbo lavorare, 1ª coniugazione, modo indicativo, tempo passato prossimo, 3ª persona plurale, forma attiva, intransitivo
bene = avverbio di modo, grado positivo, invariabile
Quattro accortezze fondamentali. Per il nome derivato si indica sempre la parola di origine tra parentesi. Per il verbo al tempo composto si scrive l’intera forma hanno lavorato come un’unica voce, indicando il tempo composto. Per l’avverbio si specifica il tipo e il grado. Per l’avverbio invariabile si dichiara esplicitamente invariabile.
Analisi Dettagliata Parola per Parola
Gli: Articolo Determinativo Maschile Plurale
Gli è un articolo determinativo maschile plurale. È la forma plurale di lo e si usa davanti a nomi maschili plurali che al singolare richiedono lo: lo studente diventa gli studenti, lo zaino diventa gli zaini, lo gnomo diventa gli gnomi.
La regola per scegliere tra i e gli al maschile plurale è la stessa che determina la scelta tra il e lo al singolare. Si usa gli davanti a parole che iniziano con s seguita da consonante (gli studenti, gli specchi), z (gli zaini), gn (gli gnomi), ps (gli psicologi), x (gli xilofoni), y (gli yogurt) e vocale (gli amici, gli alberi). Si usa i davanti a consonante semplice: i ragazzi, i libri, i gatti.
Gli può anche essere pronome personale atono con significato di a lui (gli ho detto), ma in questa frase è esclusivamente articolo determinativo perché precede il nome studenti.
Studenti: Nome Derivato da Studiare
Studenti è un nome comune di persona, concreto, individuale, derivato, maschile, plurale.
La proprietà che distingue questa parola dai nomi primitivi è la struttura: studenti è un nome derivato, non primitivo. Un nome primitivo non proviene da nessun’altra parola della lingua italiana: sole, porta, cane, mela sono primitivi. Studente deriva dal verbo studiare attraverso il suffisso -ente (chi studia = studente, come chi insegna = insegnante, chi canta = cantante).
Riconoscere se un nome è primitivo o derivato è una competenza richiesta dalla quarta elementare. Il metodo è semplice: se riesci a identificare la parola di origine e il suffisso o prefisso aggiunto, il nome è derivato. Se non c’è nessuna parola di origine riconoscibile, è primitivo.
Genere: maschile. Numero: plurale. Il singolare è studente.
Hanno Lavorato: Passato Prossimo con Ausiliare Avere
Hanno lavorato è la voce verbale composta di questa frase. In analisi grammaticale le forme verbali composte si analizzano sempre come un’unica voce, non come due parole separate.
L’analisi completa: voce di lavorare, 1ª coniugazione, modo indicativo, tempo passato prossimo, 3ª persona plurale, forma attiva, intransitivo.
Il passato prossimo si forma con il presente dell’ausiliare più il participio passato del verbo. In questa frase: hanno (presente di avere) più lavorato (participio passato di lavorare). Lavorare è intransitivo: la domanda che cosa? dopo il verbo non produce risposta. Gli studenti hanno lavorato… che cosa? Nessuna risposta possibile. L’azione rimane sul soggetto senza trasferirsi a un oggetto esterno.
Bene: Avverbio di Modo con Gradi Irregolari
Bene è un avverbio di modo, grado positivo, invariabile. Modifica il verbo hanno lavorato e risponde alla domanda come?: gli studenti hanno lavorato come? Bene.
L’avverbio è una parte invariabile del discorso: non cambia mai forma, indipendentemente dal genere e dal numero del soggetto. Lo studente ha lavorato bene, la studentessa ha lavorato bene, gli studenti hanno lavorato bene: l’avverbio resta sempre identico.
La particolarità di bene è che possiede gradi irregolari: il comparativo non è più bene ma meglio, e il superlativo assoluto è benissimo oppure ottimamente. Lo stesso schema si applica a male (comparativo: peggio, superlativo: malissimo), molto (comparativo: più, superlativo: moltissimo) e poco (comparativo: meno, superlativo: pochissimo).
Per la classificazione completa degli avverbi italiani con tutti i tipi e i gradi irregolari consulta la guida dedicata.
Avere o Essere: Come si Sceglie l’Ausiliare
La scelta dell’ausiliare è uno degli argomenti più richiesti nelle verifiche e nelle prove INVALSI dalla quinta elementare in poi. In questa frase l’ausiliare è avere: hanno lavorato, non sono lavorati.
I verbi transitivi usano sempre avere: ho mangiato, hai letto, abbiamo scritto.
I verbi intransitivi che indicano un’attività compiuta dal soggetto usano avere: ha lavorato, ha dormito, ha camminato, ha riso, ha telefonato, ha nuotato, ha parlato. Il soggetto fa qualcosa ma l’azione non produce un cambiamento di stato nel soggetto stesso.
I verbi intransitivi che indicano un movimento verso una direzione o un cambiamento di stato del soggetto usano essere: è andato, è venuto, è partito, è nato, è morto, è diventato, è cresciuto, è caduto. Il soggetto subisce una trasformazione o si sposta.
Lavorare usa avere perché è un verbo intransitivo di attività: il soggetto compie un’azione senza spostarsi né trasformarsi.
Le 3 Difficoltà che Questa Frase Rivela nelle Verifiche
Prima difficoltà: il tempo composto. Molti studenti analizzano hanno e lavorato come due parole separate, scrivendo hanno = voce del verbo avere e lavorato = participio passato. Sbagliato. Hanno lavorato è un’unica voce verbale al passato prossimo. L’ausiliare non va analizzato a parte.
Seconda difficoltà: la scelta dell’ausiliare. Lo studente deve saper spiegare perché lavorare usa avere e non essere. Lavorare è un verbo intransitivo di attività: il soggetto compie un’azione che non produce né un movimento direzionale né un cambiamento di stato.
Terza difficoltà: il nome derivato. Lo studente deve riconoscere che studenti non è primitivo ma derivato dal verbo studiare. La confusione nasce dal fatto che studente è una parola così comune che sembra una parola base, ma contiene il suffisso -ente applicato alla radice studi-.
Varianti della Frase e Come Cambia l’Analisi
Gli studenti lavorano bene
Cambia solo il verbo: lavorano = voce di lavorare, 1ª coniugazione, modo indicativo, tempo presente, 3ª persona plurale, forma attiva, intransitivo. Il passato prossimo composto diventa un presente semplice.
Lo studente ha lavorato bene
Cambiano articolo e nome al singolare. Lo = articolo determinativo, maschile, singolare. Studente = nome comune di persona, concreto, individuale, derivato (da studiare), maschile, singolare. Ha lavorato = voce di lavorare, 1ª coniugazione, indicativo passato prossimo, 3ª persona singolare, attivo, intransitivo.
Gli studenti avevano lavorato bene
Cambia il tempo verbale: avevano lavorato = voce di lavorare, 1ª coniugazione, modo indicativo, tempo trapassato prossimo, 3ª persona plurale, forma attiva, intransitivo. Il trapassato prossimo indica un’azione conclusa prima di un’altra azione passata.
Gli studenti sono partiti presto
Cambiano verbo e avverbio. Sono partiti = voce di partire, 3ª coniugazione, modo indicativo, tempo passato prossimo, 3ª persona plurale, forma attiva, intransitivo. Qui l’ausiliare è essere perché partire indica un movimento con direzione. Presto = avverbio di tempo, grado positivo, invariabile.
Per analizzare qualsiasi frase al passato prossimo usa il nostro analizzatore grammaticale.
Domande Frequenti
Perché «hanno lavorato» usa avere e non essere?
Perché lavorare è un verbo intransitivo di attività. I verbi che indicano un’azione compiuta dal soggetto senza movimento o cambiamento di stato usano avere: ha lavorato, ha dormito, ha camminato, ha riso. I verbi che indicano movimento con direzione o cambiamento di stato usano essere: è andato, è partito, è diventato, è nato.
«Hanno lavorato» si analizza come una o due parole?
Come una sola voce verbale. In analisi grammaticale le forme composte contano come un’unica voce. Non si separa l’ausiliare dal participio passato. Si indica il verbo all’infinito, il tempo composto e tutte le altre proprietà morfologiche complete.
«Studenti» è primitivo o derivato?
Derivato. Proviene dal verbo studiare tramite il suffisso -ente (chi studia = studente). Un nome primitivo non deriva da nessun’altra parola: sole, cane, porta, mela sono tutti primitivi. La parola di origine va indicata tra parentesi nell’analisi: derivato (da studiare).
«Bene» è un avverbio di modo o di quantità?
Di modo. Risponde alla domanda come?: come hanno lavorato? Bene. Gli avverbi di quantità rispondono alla domanda quanto?: molto, poco, abbastanza, troppo, quasi.
Quali sono i gradi irregolari di «bene»?
Il comparativo di bene è meglio, non più bene. Il superlativo assoluto è benissimo oppure ottimamente. Lo stesso schema irregolare si applica a male (peggio, malissimo), molto (più, moltissimo) e poco (meno, pochissimo).
Quando si usa «gli» e quando si usa «i»?
Si usa gli davanti a parole maschili plurali che iniziano con s più consonante, z, gn, ps, x, y o vocale: gli studenti, gli zaini, gli amici. Si usa i davanti a consonante semplice: i ragazzi, i libri, i gatti.
Per approfondire la classificazione completa degli articoli determinativi, indeterminativi e partitivi con tabelle e regole consulta la guida dedicata.
