Verbi Irregolari Italiani: Lista Completa, Tabella e Come Impararli

I verbi irregolari italiani sono quelli che, in uno o piu tempi verbali, non seguono le desinenze standard delle tre coniugazioni. Ogni verbo va conosciuto nelle sue forme principali, ma dietro il caos apparente esistono pattern precisi che accomunano interi gruppi: imparare quei pattern vale molto piu che studiare una lista in ordine alfabetico.

Cosa sono i verbi irregolari italiani

Un verbo si definisce irregolare quando una o piu delle sue forme non seguono il modello standard della coniugazione di appartenenza. L’irregolarita puo riguardare la radice (andare: vado, non “ando”), la desinenza (essere: fui, non “essei”) o entrambe insieme.

I grammatici distinguono due livelli di irregolarita utili da tenere a mente prima di passare alla tabella:

Verbi forti: l’irregolarita si limita al passato remoto e al participio passato. Il presente indicativo resta regolare. Esempio: leggere al presente e regolare (leggo, leggi, legge), ma ha passato remoto irregolare (lessi) e participio irregolare (letto). Gran parte dei verbi della seconda coniugazione appartiene a questo gruppo.

Verbi anomali: l’irregolarita coinvolge anche il presente indicativo, e spesso il congiuntivo e l’imperativo. Sono i piu difficili da imparare: essere, avere, andare, dare, stare, dire, fare, potere, dovere, volere, sapere.

I verbi irregolari piu comuni e piu usati nella lingua italiana sono: essere, avere, fare, dire, dare, stare, andare, venire, sapere, potere, dovere, volere, uscire, tenere, rimanere, scegliere, porre, tradurre, bere, muovere, nascere, morire, aprire, correre, vivere, vincere, piangere, chiedere, leggere, scrivere. Per approfondire come questi verbi si classificano morfologicamente, consulta la guida all’analisi grammaticale online gratis.

I verbi irregolari della prima coniugazione: sono solo quattro

Questa e una delle informazioni piu utili da memorizzare subito: i verbi in -are irregolari sono soltanto quattro in tutta la lingua italiana.

VerboPres. ind. (io)Pass. rem. (io)Participio passatoFuturo (io)
andarevadoandaiandatoandro
daredodiedidatodaro
farefacciofecifattofaro
starestostettistatostaro

Tutti gli altri migliaia di verbi in -are (parlare, mangiare, cantare, lavorare, studiare) si coniugano regolarmente. Il grosso del lavoro riguarda la seconda coniugazione, dove le irregolarita sono la norma piu che l’eccezione. Nella terza coniugazione (-ire) i principali irregolari sono venire, uscire, morire, salire, udire.

Tabella completa dei verbi irregolari italiani

Le quattro forme da sapere per ogni verbo: prima persona singolare del presente indicativo, prima persona singolare del passato remoto, participio passato, prima persona singolare del futuro semplice.

VerboPres. ind. (io)Pass. rem. (io)Participio passatoFuturo (io)
esseresonofuistatosaro
averehoebbiavutoavro
andarevadoandaiandatoandro
farefacciofecifattofaro
diredicodissidettodiro
daredodiedidatodaro
starestostettistatostaro
venirevengovennivenutoverro
saperesoseppisaputosapro
poterepossopoteipotutopotro
doveredevodoveidovutodovro
volerevogliovollivolutovorro
uscireescousciiuscitousciro
teneretengotennitenutoterro
rimanererimangorimasirimastorimarro
sceglierescelgoscelsisceltoscegliero
porrepongoposipostoporro
tradurretraducotradussitradottotradurro
berebevobevvibevutoberro
muoveremuovomossimossomuovero
nascerenasconacquinatonascero
moriremuoiomoriimortomoriro
aprireaproapriiapertoapriro
correrecorrocorsicorsocorrero
viverevivovissivissutovivro
vincerevincovinsivintovincero
piangerepiangopiansipiantopiangero
chiederechiedochiesichiestochiedero
leggereleggolessilettoleggero
scriverescrivoscrissiscrittoscrivero

Per la coniugazione completa di ognuno di questi verbi in tutti i modi e i tempi usa lo strumento di coniugazione verbi italiani.

Lo schema a rombo: verbi che cambiano radice al presente

Questo e uno dei pattern piu utili da conoscere per i verbi irregolari italiani. Un gruppo di verbi cambia la radice al presente indicativo alle persone toniche (io, tu, lui/lei, loro) ma la mantiene invariata alle persone atone (noi, voi). Si chiama schema a rombo perche, scrivendo le sei persone in colonna e cerchiando le quattro che cambiano, si disegna letteralmente un rombo sul foglio.

Verboiotului/leinoivoiloro
andarevadovaivaandiamoandatevanno
uscireescoesciesceusciamousciteescono
teneretengotienitieneteniamotenetetengono
venirevengovienivieneveniamovenitevengono
doveredevodevidevedobbiamodovetedevono
volerevogliovuoivuolevogliamovoletevogliono
poterepossopuoipuopossiamopotetepossono
moriremuoiomuorimuoremoriamomoritemuoiono
sceglierescelgoscegliscegliescegliamosceglietescelgono

Come usarlo per memorizzare: alle persone noi e voi la radice e sempre quella dell’infinito. Alle altre quattro persone la radice cambia. Una volta capita questa regola, si applica a tutta la famiglia senza sforzo aggiuntivo: non serve piu impararli uno per uno.

Il passato remoto dei verbi irregolari: lo schema 1-3-3

Molti verbi irregolari in -ere seguono al passato remoto un pattern altrettanto prevedibile: hanno forme irregolari solo alla 1ª persona singolare, 3ª singolare e 3ª plurale, mentre le altre tre persone restano regolari. Si chiama schema 1-3-3.

Verboiotului/leinoivoiloro
leggerelessileggestilesseleggemmoleggestelessero
scriverescrissiscrivestiscrissescrivemmoscrivestescrissero
chiederechiesichiedestichiesechiedemmochiedestechiesero
prenderepresiprendestipreseprendemmoprendestepresero
rispondererisposirispondestirisposerispondemmorispondesterisposero
vincerevinsivincestivinsevincemmovincestevinsero
piangerepiansipiangestipiansepiangemmopiangestepiansero

Una volta imparata la prima persona singolare irregolare, le altre due si deducono con uno schema prevedibile: la 3ª singolare condivide la radice della 1ª, e la 3ª plurale aggiunge -ero alla radice irregolare.

I participi passati irregolari: lista per famiglie

I participi passati irregolari non seguono le desinenze standard -ato, -uto, -ito. Impararli per famiglia e molto piu efficace che studiarli in ordine alfabetico.

TerminazioneEsempi
-tofatto (fare), detto (dire), scritto (scrivere), letto (leggere), messo (mettere)
-rtoaperto (aprire), offerto (offrire), coperto (coprire), morto (morire)
-ntovinto (vincere), dipinto (dipingere), pianto (piangere), spento (spegnere), aggiunto (aggiungere)
-ltoscelto (scegliere), raccolto (raccogliere), tolto (togliere), colto (cogliere)
-sopreso (prendere), acceso (accendere), diviso (dividere), riso (ridere), deciso (decidere), speso (spendere)
-stovisto (vedere), risposto (rispondere), chiesto (chiedere)
-rsoperso (perdere), corso (correre)
-ssomosso (muovere), discusso (discutere), successo (succedere)

Casi isolati che non rientrano in nessuna famiglia: stato (essere), venuto (venire), nato (nascere), vissuto (vivere), tradotto (tradurre), tratto (trarre).

Alcuni participi hanno doppia forma, entrambe corrette: perdere ha perso e perduto, vedere ha visto e veduto. La forma breve e preferita nell’uso quotidiano; quella regolare ha un registro piu formale o letterario. Nelle verifiche scolastiche sono accettate entrambe.

Verbi in -urre, -orre, -arre: la coniugazione dal latino

Questi verbi seguono una coniugazione particolare che deriva da forme latine piu lunghe. Una volta capito il meccanismo per un verbo, tutta la sua famiglia diventa automatica.

Verbi in -urre (tradurre, condurre, produrre, ridurre, sedurre): si coniugano come se la radice fosse -duc- dal latino ducere. Presente: traduco, traduci, traduce, traduciamo, traducete, traducono. Passato remoto: tradussi, traducesti, tradusse, traducemmo, traduceste, tradussero. Participio: tradotto. Chi conosce tradurre conosce automaticamente condurre, produrre, ridurre.

Verbi in -orre (porre, comporre, proporre, disporre, imporre): radice -pon- dal latino ponere. Presente: pongo, poni, pone, poniamo, ponete, pongono. Passato remoto: posi, ponesti, pose, ponemmo, poneste, posero. Participio: posto. Chi conosce porre conosce automaticamente comporre, proporre, disporre.

Verbi in -arre (trarre, attrarre, contrarre): radice -tra- dal latino trahere. Presente: traggo, trai, trae, traiamo, traete, traggono. Passato remoto: trassi, traesti, trasse, traemmo, traeste, trassero. Participio: tratto.

Verbi difettivi: quelli a cui mancano alcune forme

I verbi difettivi non sono irregolari nel senso classico: mancano completamente di alcuni modi, tempi o persone perche quelle forme non esistono o sono cadute in disuso nell’italiano corrente.

solere (avere l’abitudine di): si usa quasi solo al presente (soglio, suoli, suole, sogliamo, solete, sogliono) e all’imperfetto (solevo). Mancano il passato remoto e il participio passato in uso attivo.

vertere (riguardare, trattare di): si usa solo alla terza persona singolare e plurale (verte, vertono, verteva).

prudere: manca della prima e della seconda persona singolare; non si dice “io prudo”.

urgere: manca dell’imperativo e di molte forme personali; si usa prevalentemente alla terza persona.

Questi verbi non possono formare tempi composti come il passato prossimo nel modo standard. Si ricorre a costruzioni alternative (es. “aveva l’abitudine di” al posto del passato prossimo di solere).

Verbi sovrabbondanti: due coniugazioni per lo stesso verbo

I verbi sovrabbondanti sono l’opposto dei difettivi: hanno due forme di coniugazione diverse, entrambe corrette e accettate dalla norma grammaticale italiana.

VerboForma 1Forma 2Nota
starnutirestarnutiscostarnutoentrambe corrette
compierecompiocompiscocompire e la variante in -ire
adempiereadempioadempiscostesso schema di compiere
arrossirearrossiscoarrossisceforma piu comune oggi

In alcuni casi le due forme hanno sfumature di significato leggermente diverse; in altri sono completamente intercambiabili e la scelta dipende solo dal registro.

Esempi di verbi irregolari in frasi complete

Vedere i verbi irregolari in contesto reale e il modo piu efficace per memorizzarli definitivamente.

FraseVerbo irregolareForma usata
Ho fatto i compiti.farefatto (participio passato)
Siamo andati al cinema.andareandati (participio passato)
Ha detto che non viene.dire / veniredetto / viene
Quando sei uscito?uscireuscito (participio passato)
Non ho visto nessuno.vederevisto (participio passato)
Dovevo studiare ma non ho voluto.dovere / voleredovevo / voluto
Il treno e partito in orario.partirepartito (participio passato)
Non sapevo che fosse cosi difficile.sapere / esseresapevo / fosse

Per esercitarti con frasi vere e individuare i verbi irregolari in contesto usa gli esercizi sui verbi italiani online gratis.

Come riconoscere un verbo irregolare nell’analisi grammaticale

Quando analizzi una frase e incontri una forma verbale che non riesci a far corrispondere a nessuna coniugazione regolare, il primo passo e risalire all’infinito. Alcuni segnali pratici:

  • Forme in -etti, -este, -ette al passato remoto indicano quasi sempre un irregolare.
  • Participi che non terminano in -ato, -uto o -ito sono quasi certamente irregolari: scritto, letto, visto, fatto, detto, preso, messo.
  • Prime persone singolari in -go (vengo, tengo, rimango, scelgo, pongo) segnalano un presente indicativo con schema a rombo.
  • Forme come “sono”, “ho”, “vado”, “do”, “sto”, “dico”, “faccio” appartengono ai verbi anomali per eccellenza.

Per esercitarti a riconoscere queste forme dentro frasi complete usa lo strumento di analisi grammaticale online gratis. Il passo successivo, stabilire quale funzione logica il verbo svolge nella frase, si fa con l’analisi logica online gratis.

Come memorizzare i verbi irregolari: strategie che funzionano

Studia per pattern, non in ordine alfabetico. Quasi tutti i manuali elencano i verbi irregolari alfabeticamente: e probabilmente il modo meno efficace perche mescola verbi che non hanno nulla in comune. Funziona molto meglio studiare per gruppi: prima i verbi con schema a rombo, poi i verbi in -urre, poi quelli con participio in -sto, infine quelli con participio in -to.

Sfrutta le famiglie di verbi. Chi conosce porre conosce automaticamente comporre, proporre, disporre, imporre. Chi conosce tradurre conosce automaticamente condurre, produrre, ridurre, sedurre. Il risparmio di tempo e enorme.

Usa i verbi in contesto reale. Memorizzare una lista di forme fuori contesto e poco efficace. E molto piu utile incontrarli in frasi vere: ogni volta che leggi o scrivi una frase con un verbo irregolare, il cervello registra la forma nel contesto e la memorizzazione diventa progressivamente automatica.

Domande frequenti sui verbi irregolari italiani

Quanti sono i verbi irregolari in italiano?

Il numero varia a seconda di come si definisce l’irregolarita. I verbi con irregolarita significative nei tempi piu usati sono alcune centinaia. I piu importanti da memorizzare per le scuole medie e il liceo sono circa ottanta. I trenta della tabella principale coprono la grande maggioranza dei casi che compaiono nelle verifiche scolastiche e nelle prove INVALSI.

Quali sono i verbi irregolari piu usati in italiano?

I piu usati in assoluto sono essere, avere, andare, fare, dire, stare, venire, potere, dovere, volere. Compaiono in quasi ogni frase del parlato quotidiano ed e quindi fondamentale conoscerli bene in tutte le loro forme principali.

Come si forma il passato remoto dei verbi irregolari?

Non c’e una regola unica, ma molti verbi in -ere seguono lo schema 1-3-3: forme irregolari alla 1ª persona singolare, 3ª singolare e 3ª plurale, regolari nelle altre. Esempio con leggere: lessi, leggesti, lesse, leggemmo, leggeste, lessero.

Perche alcuni verbi hanno due forme del participio passato?

Perdere ha perso e perduto, vedere ha visto e veduto: sono entrambe corrette. La forma piu breve e preferita nell’uso quotidiano, quella regolare ha un registro piu formale. Nelle verifiche scolastiche sono accettate entrambe.

I verbi irregolari della prima coniugazione sono pochi?

Si, solo quattro: andare, dare, fare, stare. Tutti gli altri verbi in -are sono regolari. La grande maggioranza dei verbi irregolari appartiene invece alla seconda coniugazione, quella in -ere.

Qual e il verbo piu irregolare della lingua italiana?

Essere e considerato il piu irregolare: nelle sue forme convivono radici derivate da tre verbi latini diversi (es-, fu-, sta-). Nessun altro verbo italiano cambia radice cosi tante volte nel corso della propria coniugazione.

Cosa sono i verbi difettivi e come si riconoscono?

Sono verbi a cui mancano alcuni modi, tempi o persone perche quelle forme non esistono o sono cadute in disuso. I piu comuni sono solere, vertere e prudere. Si riconoscono perche il dizionario segnala esplicitamente quali forme sono disponibili e quei verbi non possono costruire tempi composti nel modo standard.

Cosa sono i verbi sovrabbondanti?

Sono verbi che hanno due forme di coniugazione diverse, entrambe corrette. Esempi: starnutire/starnuto, compiere/compisco. In alcuni casi le due forme hanno sfumature di significato diverse; in altri sono completamente intercambiabili.

Come si usa il coniugatore per i verbi irregolari?

Inserisci il verbo all’infinito nello strumento di coniugazione verbi e ottieni la tabella completa in tutti i modi e i tempi: indicativo, congiuntivo, condizionale, imperativo, participio e gerundio, sia per i tempi semplici che per quelli composti.